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Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

Non vi abbandonate mai a voi stessa. Ogni fiducia ponetela in Dio solo. — San Pio da Pietrelcina

Amami come sei...

diopermano “Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo:

So la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso:
“Dammi il tuo cuore, amami come sei…”.

Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’amore, non amerai mai.

Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi.

Amami come sei.

Benedetto XVIRiproponiamo  le pagine del primo tomo del libro “Gesù di Nazaret” di Benedetto XVI che, 10 anni fa, spiegava i termini della questione:

Le parole di questa domanda sono di scandalo per molti: Dio non ci induce certo in tentazione! Di fatto, san Giacomo afferma: «Nessuno, quando è tentato, dica: “Sono tentato da Dio”; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male» (1,13).

Ci aiuta a fare un passo avanti il ricordarci della parola del Vangelo: «Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1). La tentazione viene dal diavolo, ma nel compito messianico di Gesù rientra il superare le grandi tentazioni che hanno allontanato e continuano ad allontanare gli uomini da Dio. Egli deve, come abbiamo visto, sperimentare su di sé queste tentazioni fino alla morte sulla croce e aprirci in questo modo la via della salvezza. Così, non solo dopo la morte, ma in essa e durante tutta la sua vita deve in certo qual modo «discendere negli inferi», nel luogo delle nostre tentazioni e sconfitte, per prenderci per mano e portarci verso l’alto. La Lettera agli Ebrei ha sottolineato in modo tutto particolare questo aspetto, mettendolo in risalto come parte essenziale del cammino di Gesù:
«Infatti, proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova» (2,18). «Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato Lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato» (4,15).

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Perché l’avversario resti confuso

Categoria Letture  | | Commenti disabilitati

San Paolomantieniti sano e irreprensibile, perché il nostro avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto nostro.

(Tito2)


l’amore soffre

Categoria Locuzioni, Parole dal Cielo  | | Commenti disabilitati

Mi dici, Gesù mio, che l’amore se non soffre e non si sacrifica non è amore

(Madre Speranza


La resurrezione alla fine

Categoria Luisa Picarreta, Parole dal Cielo  | | Commenti disabilitati

luisa piccarretaLa messa ci ricorda la nostra Redenzione, ci parla a parte a parte delle pene che Gesù patii per noi, ci manifesta ancora l’Amore immenso che non fu contento di morire sulla croce, ma volle continuare lo stato di vittima nella Santissima Eucarestia. La messa ci dice pure che i nostri corpi disfatti, inceneriti dalla morte, risorgeranno nel giorno del giudizio insieme con Cristo a vita
immortale e gloriosa. Gesù mi faceva comprendere che la cosa più consolante per un cristiano, ed i misteri più alti e sublimi della nostra santa religione sono: Gesù in Sacramento e la resurrezione dei nostri corpi alla gloria. Sono misteri profondi che li comprenderemo solo al di là delle stelle, ma Gesù in Sacramento ci lo fa quasi con mano toccare in più modi. In primo, la sua Resurrezione; in secondo il suo stato di annientamento sotto di quelle specie, ma pure è certo che Gesù ci sta vivo e vero.

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La questione della conoscenza

Categoria Letture  | | Commenti disabilitati

francescano silenzio meditazioneTante volte mi interrogo sulla verità, e sulla relazione tra questa e la conoscenza, e tra la conoscenza e la Sapienza.

Io sono la via, la verità e la vita …
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete (Gv 14)

La Sapienza deriva da “sapore” conoscere il gusto delle cose, sapere ciò che è buono, distinguere, discernere.

Chi ha conosciuto il tuo pensiero,
se tu non gli hai concesso la sapienza
e non gli hai inviato il tuo santo spirito dall’alto?
18Così furono raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono ammaestrati in ciò che ti è gradito;
essi furono salvati per mezzo della sapienza (Sap 9)

Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
Dice il libro della Sapienza.
Con la Sapienza guardiamo le cose del mondo alla luce di Dio, conosciamo Dio e la sua volontà. Continua a Leggere…


Sapere attendere

Categoria Letture  | | Commenti disabilitati

Se “speri tutto” da me, devi sapere attendere. Questa è la vera sapienza, il segno della tua fede e della tua speranza: Sapere aspettare “la mia ora”, l’ora della Grazia, del mio intervento opportuno…senza spingere, senza forzare o accelerare. Sapere aspettare l’ora della maturazione del “seme”, senza volere anticipare il raccolto. (“Don Liborio Tambè”)


Misericordia e giustizia di Dio

Categoria Letture, Vangelo  | | Commenti disabilitati

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Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia. La misericordia ha sempre la meglio sul giudizio.

Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi.

Giacomo 4, 7-10


Ti baciai nel dolore

Categoria Diario  | | Commenti disabilitati

GesùQuando ti incontrai
Ti baciai nel dolore

Tra Braccia di ulivo
Ti ho cercato salendo, graffiandomi tra i grani del ramo proteso
Comparivi un istante candido pudore
Sorridevi nel vento

Ti sfioravo e scappavi
Tra profumati giardini poi tra rovi pungenti ti ferivi e piangevi
Ti ho inseguito affannato, riarso di desiderio
Ma tu dov’eri

Quando ti ho cercato
Mi consumai di dolore

Stizzito ho arretrato
Ho rallentato la corsa, colomba sanguinante, anima mia percossa
Sofferto amore, desiderio offeso
Era amore ma ora è morto, freddo braccio disteso

Quando ho smesso di cercarti
Mi cavai gli occhi di odio

Hai aspettato paziente
Alimentando la fiamma, staccando altro legno, un pianto disarma
guardando dall’alto con le braccia distese
mi hai visto piegato, senza difese

vagando smarrito, ti ho visto piangente
dove sei stato
mio amore gentile
chi ti ha inchiodato chi ti ha coperto di spine
è stato l’amore, fino alla fine

Quando ti incontrai
Ti baciai nel dolore

(Un Servo Inutile)


FatimaDurante una visione del 1820, fu rivelato alla beata Anna Caterina Emmerick che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni prima dell’anno 2000. Tale periodo di libertà per l’Angelo decaduto sarebbe durato un secolo.
Questo viene confermato da un messaggio della Madonna di Medjugorje dato ai veggenti il 24 aprile 1982 il messaggio dice :
Cari Figli dovete sapere che satana esiste . Egli si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a satana di mettere la chiesa alla prova per un secolo , ma ha aggiunto :” non la distruggerai”. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di satana ( 1900) , ma quando saranno realizzati i Segreti che vi sono stati affidati -il suo potere verrà infranto. Già ora comincia a perdere il suo potere perciò e diventato più aggressivo distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con la Preghiera e col Digiuno, soprattutto con la Preghiera Comunitaria, portate addosso oggetti Benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’ acqua benedetta . Quando potrebbero concludersi i cento che satana ha disposizione per distruggere la Chiesa.
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Avete ben ragione di non amare le estasi. Certo, bisogna accettarle quando il buon Dio le manda, ma Egli non vuole che si desiderino. Non son queste cose che condurranno al Cielo. Una vita mortificata, umile, è più da desiderarsi e molto più sicura. È vero che molti Santi hanno avuto rivelazioni ed estasi, ma era questa una ricompensa che il buon Dio dava loro dopo lunghe lotte e una vita di rinunzia, od ancora perché voleva servirsi di loro per grandi cose in vista della sua gloria; e tutto ciò avveniva senza strepito, senza fasto, nel silenzio dell’orazione, e, quando venivano scoperti, rimanevano tutti confusi e non ne parlavano che per obbedienza.

Poche persone amano il buon Dio come Egli vuole. Esse, credendo di cercar il buon Dio, cercano se stesse e vagheggiano una santità che non è la vera!
Suor Maria della Croce