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Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

Quale corona scegliere…

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14680744_1272759596108443_4335817417763023981_nMartedì 17 Maggio

Mi si presentò due corone, e l’angelo mi disse: Di queste due corone, quale vuoi?
Io guardai, e non sapevo quale scegliere; rimasi incerta sulla scelta. E l’angelo mi ripeté: Chi sceglie in vita quella di rose, nell’altra avrà quella di spine.

( dal DIARIO SPIRITUALE DI EDVIGE CARBONI)

Santa Gemma  Galgani riceveva istruzioni spirituali dal suo Angelo Custode che  la accompagnava visibilmente. Anche noi dovremmo essere convinti della  presenza del nostro Santo Angelo Custode e riceverne consigli e correzioni.

L’Angelo dice  a Gemma Galgani di prendere della carta e scrivere: “Ricordati,  figlia mia, che chi veramente ama GESÙ, parla poco e sopporta tutto.  Ti comando, per parte di Gesù, di non dire mai il tuo parere, se non  ne sei domandata; di non mai sostenere il tuo sentimento, ma subito  cedere. Quando hai commesso qualche mancanza, accusati subito, senza  aspettare che te lo domandino. Infine ricordati di custodire gli occhi  e pensa che l’occhio mortificato vedrà le bellezze del cielo …”

Suor C. Stazzuglia confessa d’aver un giorno sgridata la Santa, perché  era andata al convento delle Mantellate da sola, contro il divieto del  confessore. Disse Santa Gemma: “Ero accompagnata dall’Angelo.”  “Ma dov’è quest’Angelo?” domandò la suora. Rispose la Santa:  “Fuori della porta.” Ordinò la suora: “Fallo entrare!”  Gemma lo va a chiamare, e (persuasa nella sua umiltà, che tutti lo  vedessero come lei) dice con semplicità: “Eccolo qui”. La  suora naturalmente non vide nulla; ma non ebbe alcun dubbio sulle parole  della Santa …

Gloria a Dio! Gloria all’indicibile Misericordia, Giustizia e Sapienza del Dio Uno e Trino!
Sia benedetto il Nome del Signore e sia glorificato anche sulla terra, dove le anime compiono il loro cammino di ritorno a Colui dal quale sono uscite e nel quale vivono, in qualsiasi modo loro permesso dal Dio Misericordioso, che trae il bene da tutte le cose e che provvede sempre e comunque a tutti, nel pieno rispetto della sovrana libertà, che è propria dell’Amore.

Sia benedetto Dio, la Vergine Santa, San Giuseppe e tutto il Cielo, dagli uomini, così come nel Regno dei Cieli tutti gli esseri viventi nella Trinità, e quindi gli Angeli, i Santi e le anime dei giusti sempre benedicono e intercedono per tutte le anime bisognose, che sono in cammino sulla terra.

“Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date”.

Dico agli uomini in cerca di Luce di non affannarsi troppo e per nessun motivo, perché una cosa sola è necessaria: cercare il Regno di Dio. Tutto il resto vi viene dato in aggiunta. Gli affanni della vita non vi provengono dal Padre Provvido, ma dal Tentatore che vuole allontanarvi dalla Luce, per condurvi nelle tristissime tenebre in cui lui vive. Ricordate che lui è il padre della menzogna e la verità non abita in lui.

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Godere la gioia quando è presente e sperare la gioia quando è assente equivale a vivere sempre nella gioia in grado diverso di intensità. Poiché Dio è vostro Padre potete e dovete vivere nella gioia santa della fede viva  e della sicura speranza che il Bene sempre trionfa in tutte le vicende umane.

Seminate speranza e vivete di fede e siate allegri perché così vi vuole il Padre vostro.

 

                                                                                          San Michele Arcangelo

L’obbedienza degli angeli

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Contempliamo insieme la nostra virtù d’angeli. Cosa è che ci fa grandi? La bellezza nostra? La nostra sorte? La nostra origine? No: la nostra prontezza di ubbidienza al suono delle parole di Dio, al balenare del suo Ss Pensiero, perché baleno di luce beatifica è il suono che noi percepiamo, non già voce materiale di ugola. E la nostra luce si accende in giubilo accogliendo quel baleno e più aumenta nell’eseguire il suo comando.

Tu sai. Se non ubbidissimo si spegnerebbe la nostra luce, cesserebbe la nostra bellezza, muterebbe la nostra sorte, condanna ci diverrebbe l’origine, come lo fu per Lucifero ed i ribelli. Di nulla ci possiamo gloriare, noi, gli angeli del Signore, non della bellezza, sorte e origine, perché tutto ci viene da Dio Ss. Ma come per le creature del Creatore che sono gli uomini, gloriarci possiamo per il servizio ubbidiente al Signore.

Il Primogenito degli uomini toccò la perfezione assoluta nell’essere “ubbidiente fino alla morte” per fare la Volontà del Signore. Quali meriti avremmo se, spirituali come siamo, non avessimo ad esercitare le virtù? Carità, umiltà, ubbidienza, verità. Poiché non possiamo avere lussurie carnali, né dobbiamo avere fede e speranza, noi che vediamo la Realtà Ss. di Dio, e, superiori agli uomini perché non appesantiti da materia, non abbiamo necessità di essere temperanti e forti, giusti, prudenti, ché tali ci fa la contemplazione stessa di Dio.

Oh! Dio ci compenetra! Quanto è buono il Signore che si lascia contemplare e che si infonde così nei suoi spiriti! Ma che ci dà modo di offrirgli onori con la carità, umiltà, ubbidienza e verità.
Benediciamo il Signore! Noi angeli, tu, anima, con tutti noi stessi benediciamo il Signore!
(L’angelo a Maria Valtorta)

I am not so far away…

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Quando Padre Pio era un giovane sacerdote scriveva al suo confessore dicendo:
“la notte ancora al chiudersi degli occhi, vedo abbassarsi il velo ed aprirmisi dinanzi il Paradiso.
E allietato da questa visione, dormo con un sorriso di dolce beatitudine sulle labbra e con una perfetta calma sulla fronte aspettando che il piccolo compagno della mia infanzia venga a svegliarmi e così sciogliere insieme le lodi mattutine al diletto dei nostri cuori”.

Do you know me, who I am?
I am always with you
I am near you every day,
Always share what you do

If you think I’ve gone away
And I’m never with you
I am not so far away
Always shadowing you

Dimentichiamo spesso di avere un angelo custode…

O Raffaelina, quanto consola il sapersi di essere sempre sotto la custodia di un celeste spirito, il quale non ci abbandona nemmeno (cosa ammirabile!) nell’atto che diamo disgusto a Dio!

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Pregai il mio angelo custode, che non mi la­sciasse sola, e gli feci vedere il diavo­lo, che si era assai allontanato, ma mi minacciava sempre.
Lo pregai che stesse con me tutta la notte, e lui mi diceva: «Ma io ho sonno».
«Ma no», gli ripetevo, «gli angeli di Gesù non dormono».
(ma mi accorsi che faceva per ridere)
Gli dissi che stesse vicino a me; dopo allargò le sue ali e si mise al di sopra della mia testa. Mi addormentai…
(Santa Gemma Galgani)

L’angelo apparso a Lucia di Fatima:

Secondo la testimonianza di Lucia, l’angelo della pace invita i pastorelli a una professione di fede nell’unico Dio:
 «inginocchiatosi per terra, curvò la fronte fino al suolo e ci fece ripetere tre volte queste parole: “Mio Dio, io credo, adoro, spero e vi amo! Io vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano”».

Nell’incontro successivo va oltre, illuminandoci sull’essenza dell’eucaristia:
l’Angelo solleva «un’ostia, dalla quale cadevano alcune gocce di sangue dentro al calice» e fa ripetere ai pastorelli per tre volte una preghiera espressamente trinitaria:
«Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui egli stesso è offeso. E, per i meriti infiniti del suo santissimo Cuore e del Cuore immacolato di Maria, vi domando la conversione dei poveri peccatori».