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Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

lacrimeMESSAGGIO DI DIO PADRE A ROSANNA

1 giugno 2014

“Figli miei, pensate alla mia presenza in voi, che invade il vostro intimo con la quiete delle mie carezze e dei miei incoraggiamenti. Discernete con il vostro spirito dove sta la verità, e siate testimoni della verità che è una sola. Non vi accorgete che sono Io che innesto nelle vostre giornate buie, barlumi di speranza e di amore?

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Ora, per tutti il tempo della mietitura sta per arrivare:
i deboli si rafforzino con l’aiuto dei Sacramenti,
con la preghiera e con i digiuni dalle parole vane.
È inutile chiedersi:
“Cosa sarà?” – “Cosa succederà?” o altre esclamazioni interrogative.
L’abbandono Io voglio!
Il rifugio del figlio dev’essere il rapporto di Padre e figlio.
Documento alla mano, passare in rassegna ogni Comandamento,
ogni imperfezione deve essere confessata.
Fate questo vi prego,
soffrirete meno quando la Luce Divina vi farà conoscere
i vostri errori, i vostri peccati, le vostre mancanze.
Solitamente nel confessionale sento dire:
“Padre io non so cosa dire, mi confesso spesso,
ma non so se sono concretamente pulita, perché rincorro la perfezione,
ma cado sempre nelle stesse imperfezioni”.
Io dico a costoro:
se cadi sempre nei stessi peccati, anche se veniali,
come fai a dire che ti senti pulita se poi ancora ci ricadi?
Dove sta il pentimento con il giusto proposito di non farlo più?
Anime care,
ogni vostro peccato sta scritto
e tutti li vedrete venire a galla di fronte ai vostri occhi,
e la sensibilità che c’è nel vostro cuore farà sentire il giusto pentimento
che in alcuni sarà grave disturbo al cuore.
Non siate sprovvisti di tale grazia,
così come tale è la Confessione Sacramentale;
e non pensate che c’è sempre tempo,
perché per molti il tempo sarà a breve termine
e il giudizio di Dio lo avrà all’istante. Amen.

fonti

Il respiro di Dio

By admin
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Impara a “leggere” il vento, annuncia eventi, impara a scoprire la lieve brezza; è il mio sussurro d’amore per le mie creature.
Impara a dilatare il cuore quando passa questo sussurro d’Amore, potrà entrarvi la speranza.
La speranza del bene che ritorna. Il bene ritorna a dissetare questi spiriti morti, disseccati, prigionieri e vittime del male.
Il bene sta contagiando i cuori, e tu te ne sei accorta.
Il sussurro del bene è lieve, impercettibile, solo pochi lo colgono e ne gioiscono.
L’urlo del male fa rumore, denuncia i suoi ultimi assalti furiosi.
Ma il bene trionferà.
Alzate gli occhi al Cielo, udite il respiro di Dio.
Addentratevi nella vostra anima, raccoglietevi fino a quando udirete il respiro di Dio.
Vi accorgerete di amare, e di respirare anche voi con il respiro di Dio.
Allora gioirete, perché il respiro di Dio è gioia.
Vi amo piccoli miei, venite tutti con me, nel mio respiro, è il respiro di pace e di salvezza che tutti avete nel cuore.
Venite a respirare solo di me.
Il mio respiro è lieve, ma potente, e vi solleva da terra come su robuste ali d’aquila.
Seguimi piccola nel mio respiro, e tutto ciò che è buio rimarrà a Terra.
Udrai il respiro delle nubi, delle piante, dell’aria, degli uccelli, il respiro del creato, il respiro d’amore, del tuo e vostro Dio. (27|2|08)

fonti

Pelianito, 15.11.2011

“Figlia, non conosci il dolore del silenzio del cielo. In questa valle di lacrime, c’è ancora un dolore da sopportare: il dolore del silenzio del cielo. C’è un silenzio di Dio in cui egli parla, ma c’è anche un silenzio dove pure ciò che è stato detto prima non può essere ricordato. Vi dico queste cose perché sappiate che anche questo è il piano di Dio. Perché è dal vuoto informe che la creazione scaturirà ancora una volta. Coloro che sono fedeli fino alla fine saranno consolati, anche durante il silenzio del cielo. Figlioli, io vi sono vicino e vi amo. Ricominciamo di nuovo.”

http://pelianito.stblogs.com/

Il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei?”

Rispose: “Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo e mi sono nascosto”.

 

Anima mia, dopo il peccato, queste furono le prime parole pronunciate da Dio e dall’uomo.

Dio sapeva bene dov’era l’uomo, ma trovò conveniente chiamarlo, perché lui stesso liberamente venisse al suo cospetto. L’uomo rispose che aveva avuto paura e, per questo, si era nascosto. Affermò di aver avuto paura perché era nudo e questa, invece, era una bugia iniettata dal mentitore. Con il peccato l’uomo è uscito dalla verità, si è sentito colpevole di aver offeso Dio, si è unito alla menzogna ed ha perso l’uso corretto delle sue doti soprannaturali. Da allora in poi l’uomo ebbe paura di Dio, perché nel profondo del suo cuore gravava la colpa. Non ebbe paura del mentitore, perché a lui si era unito nel commettere il peccato, facendo cattivo uso della sua libertà. Così, da quel giorno, la paura abita nel cuore di ogni uomo.

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“O popolo mio, quanto ti ho amato e tu mi rinneghi!”

« O popolo mio, che male ti ho fatto?

In che t’ho contristato? Rispondimi… » (Michea 6,3).

01 luglio 2011

Io Sono l’Assoluto.
Io Sono la Parola.
Io Sono la Vita.
Io Sono l’Eternità.
Io Sono Dio.

O popolo mio, quanto ti ho amato e tu mi rinneghi!

Perché non credi a Dio? Non rifletti, uomo, chi ha creato il Cielo e la Terra?

La potenza, il cielo, le stelle, il firmamento, … Chi?
O uomo, se tu riflettessi sulle bellezze del Creato, non ti saresti ridotto ad una larva di uomo.

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“Io ti apro ancora le porte della Mia Misericordia”.

« Tu sei, o Signore, un Dio lento all’ira e ricco di misericordia » (Salmo 90,3).

11 luglio 2011

Io Sono Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sono qui in mezzo a voi.
O popolo Mio, quanto ti amo! Come vorrei che tu ritornassi a Me.
Oh… lo desidero tanto, tanto, popolo Mio, perché non ti ricordi del Tuo Creatore?
è diventato così grande il tuo peccato da non riconoscerMi più?
Non sai che Io ti sono Padre, Madre, non sai, o popolo Mio, che tu provieni da Me?
Io ho formato il tuo cuore, ma l’ho lasciato libero, di poter scegliere se amare Me o il mio avversario, e tu, popolo, Mi hai dimenticato?

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I miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie
9Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Come infatti la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano
senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme al seminatore
e pane da mangiare,
11così sarà della parola
                  uscita dalla mia bocca:
                  non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.

(Isaia 55, 8-11)

6 Luglio 1902

27 Novembre 1905

A Suor Benigna

Io mi do alle anime a misura che esse si danno a me
Quel che mi fa pena più di tutto è vedere l’indifferenza, che le creature hanno per Me, l’odio… mi fuggono come se io fossi un assassino, un mal­vivente, un ladro, che volessi togliere loro la roba, e invece glie ne vorrei dare, ma non posso, perchè non vo­gliono… Mia sposa ho sete dell’amore delle mie creature! I Santi mi amano tanto, il loro amore è più puro e più perfetto… Io ho tanto amore in Cielo, ma vengo a cercarlo in terra, perchè in terra l’amore è libero… Mia Sposa, Io ho un cuore umano, ed Io amo gli uomini, perchè sono miei fratelli, sì, sono miei fratelli gli uomini.

6 Luglio 1902

A Suor Benigna

Io ho sete di essere amato dagli uomini ed essi
fanno i sordi alle mie parole per seguire il demonio che li conduce alla
perdizione.
Io non posso reggere al vedere tante anime ingannate ed userò
loro misericordia coll’istruirle sempre pìù, col chiamarle sempre più, col
chia­marle più dolcemente al Mio Cuore Divino.
Io svelerò loro i segreti
inef­fabili del Mio Divin Cuore ed inse­gnerò loro a vivere del mio amore, di
quell’amore che rende soave il più gran dolore e che fa gustare all’anima una
pace celestiale, anche in mezzo alle più aspre prove.

A Suor Benigna
Se ad un ladro si inchiodassero le mani, ancorchè volesse rubare, po­trebbe ancora rubare? Se ad un assas­sino si inchiodassero le mani ancorchè volesse uccidere, qualcuno, potrebbe ancora ucciderlo? Ebbene, mia Be­nigna, Io mi sono lasciato inchiodare le mani, come quasi non possa punire i poveri peccatori! scrivilo questo, mi fai piacere, Io voglio che si veda quanto li amo.
Avevo tanto male al capo per la corona di spine, e anche per il sangue, che mi andava negli occhi, non potevo quasi aprirli, ma di tanto in tanto li aprivo per guardare con tanta tene­rezza i miei crocifissori!

A Suor Maria Giuseppina di Gesù
Sulla croce non ho detto una pa­rola ai carnefici sacrileghi, eppure scendevano il Calvario picchiandosi il petto. Non ho parlato a loro, ma ho parlato di loro al Padre mio « Pa­dre, perdona loro, perchè non sanno ciò che fanno », ed ho sofferto per loro. La preghiera e la sofferenza, ecco le due armi irresistibili, i mezzi di cui ciascuno può disporre per raggiungere le anime e conquistar­mele… Oh! ne sono così assetato!

Alla Beata Varani
Quando, prima dell’Ultima Cena, lavavo i piedi a Giuda, piangevo a­maramente e le mie lacrime cadevano come gocce di rugiada sui suoi piedi ma egli non ne faceva caso, ed io dicevo nel mio cuore
- Addio, figlio mio, ecco l’ultimo servizio che mi sarà concesso di farti!
Intanto accarezzavo in certo modo i suoi piedi e li baciavo con tenera compassione.

A Santa Metilde
Al bacio di Giuda il mio Cuore ebbe un tale impeto d’amore, che se si fosse pentito, Io per quel bacio avrei fatto di quell’anima una mia sposa.