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Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

Quanto amore per Gesù…

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VI-IT-ART-38693-reuters_abbraccioA volte davanti al Santissimo, dopo aver pregato, spontaneamente, dopo essermi guardato attorno per assicurarmi che nessuno mi stia guardando, bacio il mio Signore portandomi una mano alla bocca … su questo gesto così infantile, ma sincero, così spontaneo e pieno di confidenza e intimità non avevo mai fatto alcuna riflessione.

Adesso leggendo le pagine scritte da Don Michele leggo:

Noi vogliamo, nello stupore ammirato, sentire anche la profonda intimità. Adorazione per i primi cristiani e per le antiche scritture, è dare il bacio, è portare la mano alla bocca per dare il bacio. Vogliamo sentirti vicino, vogliamo stringerti.

e a Torre Nocelle non riesco a togliermi dagli occhi la scena di quel ragazzo Down, che nella sua dolce spontaneità, alla fine della messa si avvicinava al Crocifisso, si portava la mano alla bocca e mandava un bacio al Signore, poi stringeva le sue braccia al suo corpo in un intimo abbraccio a Gesù.. Quanta potenza in questo gesto spontaneo, istintivo… è la prova vivente di un legame amoroso potente tra Dio e le sue creature.

E’ l’istinto della creatura che lo spinge ad abbracciare il suo Creatore.

essere sottomessi al sacerdote

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«Non perché sono tutti santi, magari lo fossero, ma solo perché sono la continuazione del mio sacerdozio nel mondo tu devi essere sempre sottomessa alla loro autorità sacerdotale; non andargli mai contro, buoni o cattivi che siano» (cfr. Volume I Gesù a Luisa Picarreta)

Riparazione

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Pantocrator7“Hai perduto la pazienza? Ripara almeno con due atti di dolcezza… Hai acconsentito ad un sentimento di orgoglio? Compi due atti di umiltà… Hai peccato di gola? Ripara con due mortificazioni di gola… Questa pratica è consolante e gloriosa al mio Cuore. Tu suggeriscila alle anime! Ora comprendi il motivo della elevatezza di certe anime! I cuori delicati, se commettono qualche infedeltà, si affliggono, si umiliano e riparano… Tu forse cadi, non in una piccola infedeltà ma in tante; dopo non te ne dai pensiero, perchè non sono gravi peccati e vai avanti alla grossa. Non essendo tu delicato con me, disprezzando come scrupolosità e piccineria ciò che realmente è infedeltà, puoi pretendere le finezze del mio amore? Le anime delicate, che tu guidi, sono come quegli uccellini, dalle piccole ali, che sanno librarsi molto in alto”. (Gesù al sacerdote)

Due strani innamorati

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Non ti credo
ma c’è chi giura che esisti,
forse non ti so cercare
o rassegnarmi a cadere
e tu giochi a nasconderti
non ti fai trovare,
sembriamo
due strani innamorati
ma io ti sento
qui alle mie spalle,
a volte mi sento toccare.

salvatore toma

Chi vede me vede il Padre

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Chi vede me vede il Padre
(Gv 14, 8-9)

Cresci e mi avrai

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10462676_829528130393301_214899471643179916_n«Sant’Agostino ci aiuta a comprendere la dinamica della comunione eucaristica quando fa riferimento ad una sorta di visione che ebbe, nella quale Gesù gli disse: “Io sono il cibo dei forti. Cresci e mi avrai. Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me” (Conf. VII, 10, 18). Mentre dunque il cibo corporale viene assimilato dal nostro organismo e contribuisce al suo sostentamento, nel caso dell’Eucaristia si tratta di un Pane differente: non siamo noi ad assimilarlo, ma esso ci assimila a sé, così che diventiamo conformi a Gesù Cristo, membra del suo corpo, una cosa sola con Lui.

Questo passaggio è decisivo. Infatti, proprio perché è Cristo che, nella comunione eucaristica, ci trasforma in Sé, la nostra individualità, in questo incontro, viene aperta, liberata dal suo egocentrismo e inserita nella Persona di Gesù, che a sua volta è immersa nella comunione trinitaria. Così l’Eucaristia, mentre ci unisce a Cristo, ci apre anche agli altri, ci rende membra gli uni degli altri: non siamo più divisi, ma una cosa sola in Lui. La comunione eucaristica mi unisce alla persona che ho accanto, e con la quale forse non ho nemmeno un buon rapporto, ma anche ai fratelli lontani, in ogni parte del mondo.

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a-img_0182 Figlia mia,
mantieni alto nell’onore il Cuore di mia madre, Lei ha sofferto la legge, Io l’ho patita.
Figli, il matrimonio è la culla della Chiesa, devono tornare a sorgere nuovi matrimoni, lo può fare soltanto Dio, perciò espiate per il matrimonio, raddoppiate la vostra preghiera, voi dovete pregare per questo.
Fa espiazione per il matrimonio che sarà in eterno, chi espia è mio, altrimenti nessuno può varcare la passerella dove sotto infuria l’inferno.

Figli, il regno viene ripulito da ogni ruggine, nessuno deve credere di aver raggiunto il traguardo, Dio controllerà con rigore e custodirà il cuore. Satana agisce molto in fretta.

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Pietà

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pietà

Voi siete la luce del mondo…

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Pantocrator7Voi siete la luce del mondo; [...]

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

Cosa significa unirsi a Gesù

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imagesCA937V6218 ottobre 1939 – Leggevo in Josefa Menendez:

“Se le anime vivessero costantemente unite a
me, mi conoscerebbero meglio”.

Io: “Signore, cosa significa unirsi a te?”.
«È pensare a me.
È conversare con me come con il più caro e dolce amico.
È ricercare i miei interessi.
È soffrire per la mia causa.
È preoccuparsi del mio regno.
È ricordarsi delle mie sofferenze.
È lasciar sfociare il proprio amore nel mio amore ad ogni momento della vita…
È tutto ciò che ne deriva».

Gabrielle Bossis