Header image alt text

Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

Santo_Volto_Gesu1Non è necessario, figlio mio,
sapere molto per farmi piacere.
Basta che tu abbia fede e che ami con fervore.
Se vuoi farmi piacere ancora di più,
confida in me di più,
se vuoi farmi piacere immensamente,
confida in me immensamente.
Allora parlami come parleresti
con il più intimo dei tuoi amici,
come parleresti con tua madre o tuo fratello.

Read more

dolindoNessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato
(Gv 6, 44)

La vita della fede non è uno sforzo od una chiarezza intellettuale, è un riposo dell’anima, è una sicurezza calma e soave in Dio solo, è una fiducia incrollabile nella sua potenza, è l’esclusione della propria attività come cosa inutile: è l’abbandono completo e semplice in Dio.

Chi ha fede vera non ha bisogno di considerare le verità della fede determinatamente, non ha bisogno di esaminarle; vi riposa e ne vive talmente, da sentire nel cuore una grande gioia, una pienezza, una sicurezza.

Quando Dio è presente all’anima ed opera in lei, allora la fede vive in lei, perché si sente trasportata dalla sua misericordia e dalla sua attività; e quindi avere fede significa avere la vita soprannaturale.

Ecco perché la fede è una virtù infusa.

Read more

Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, è cambiare l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: “pensaci tu”. Contro l’abbandono: la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.

È come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro.

Read more

Anche la via di Dio ha la sua compitazione iniziale.
[La via di Dio] sembra senza orientamento, piena di slanci e di arresti, di entusiasmi
e di avvilimento, di gioia e di dolore, di tristezza e allegria.
A volte sembra tutta luce; a volte tutta tenebre; ora una calma soave,
ora un frastuono da impazzire…
Queste alternative sono causate dal ritorno delle proprie idee, dalla suggestione mondana, dal rispetto umano, dal timore di apparire stolti, dalle preoccupazioni della vita materiale, dalle aspirazioni terrene che rinascono sempre come a… tradimento.

Le prime attività dell’amore, sono in fondo le fanciullaggini dello spirito.
Dio le accoglie, le accetta, le premia; ma ciò non toglie che sono attività molto povere ed imperfette.
L’anima non ha ancora apprezzato Dio e non si è ancora aperta a Lui per affidarsi interamente alla sua grazia. Essa lavora per dare a Dio e non si accorge che dovrebbe lavorare per darsi a Dio.

Read more

Gesú ti benedica assai.
Dagli il tuo cuore e rinnova spesso questa offerta.
Non basta darlo una volta.

Noi siamo come i bimbi: danno con grande slancio il confetto alla mamma, e poi lo guardano sparuti e ne domandano la metà.
La domandano questa metà e ne domandano un altro poco…
finiscono per pigliare di nuovo tutto.
Noi diamo il cuore a Dio solo, sì, ma quanto spesso lo ritiriamo poco per volta nelle piccole occasioni, nelle quali badiamo solo a noi stessi!
Amore a Dio, Padre: amore a Dio senza troppe misure.
Questo cuore deve essere un oceano di fuoco!

Read more