C’è stato un tempo in cui Capriana, uno dei paesi più isolati del Trentino, fu conosciuto in tutto il mondo. Giornali americani, ma anche inglesi e australiani riportarono, nel bene e nel male, la notizia che dal 10 gennaio 1835 la figlia di Bortolo, il mugnaio, portava le stimmate di Gesù Cristo. Una notizia che oggi avrebbe sollecitato gli appetiti delle troupe televisive, infestando Capriana di giovannebotteri, microfoni e antenne satellitari, ma che nel lentissimo mondo di 180 anni fa si fece largo con garbo e discrezione.
Maria Domenica Lazzeri, detta “la Meneghina”, ma anche “l’Addolorata di Capriana”. Un pazzesco amore per Cristo che nel 1995 ha spinto l’allora Arcivescovo Sartori ad aprire addirittura un processo diocesano di Beatificazione.

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La storia di Domenica comincia quando dichiara al parroco di avere tre anni in più pur di poter fare con anticipo la prima comunione. Era, infatti, costei fin dalla più tenera età molto religiosa e timorata di Dio. Ma non vuol dire nulla: a quei tempi lo erano tutti.

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