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Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

La Cultura dello scarto…

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sorriso--298x223Rispondendo a una ragazza non credente, il Papa ha aggiunto:

«Tutti siamo fratelli. Credenti, non credenti, o di questa confessione religiosa o dell’altra, ebrei, musulmani … tutti siamo fratelli! L’uomo è al centro della storia, e questo per me è molto importante: l’uomo è al centro».
In questo momento della storia, però, non è così:

« l’uomo è scivolato verso la periferia, e al centro c’è il potere e il denaro. Oggi siamo entrati in una cultura dello scarto: Sono cacciati via i bambini – non vogliamo bambini, meno, famiglie piccole: non si vogliono i bambini – sono cacciati via gli anziani: tanti anziani muoiono per una eutanasia nascosta, perché non si ha cura di loro e muoiono. E adesso sono cacciati via i giovani».

I Miracoli ci sono…

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Papa Francesco

Papa Francesco

“E’ arrivato dopo le 9 di sera, quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro. E pregava, e pregava, e piangeva, e pregava … e così, così è rimasto tutta la notte. Ma quest’uomo lottava: lottava con Dio, lottava proprio con Dio per fare la guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, è andato al terminal, ha preso il bus ed è arrivato a casa, all’ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio. ‘Ma cosa succede? Non capisco, non capisco! Cosa è successo?’. ‘Mah, sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n’è andata, che respira bene, che non c’è niente! La lasceranno due giorni in più, ma non capiscono che cosa è successo!’. Questo succede ancora, eh?, i miracoli ci sono!”.

Papa Francesco 20 maggio 2013

La Calunnia

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3545_531279346922505_418070124_nNoi tutti siamo peccatori: tutti. Abbiamo peccati. Ma la calunnia è un’altra cosa. E’ un peccato, sicuro, ma è un’altra cosa. La calunnia vuole distruggere l’opera di Dio; la calunnia nasce da una cosa molto cattiva: nasce dall’odio. E chi fa l’odio è Satana. La calunnia distrugge l’opera di Dio nelle persone, nelle anime. La calunnia utilizza la menzogna per andare avanti. E non dubitiamo, eh?: dove c’è calunnia c’è Satana, proprio lui

Papa Francesco, Omelia S.Messa a santa Marta, 15/04/13

«Questo vi chiedo: di essere pastori con “l’odore delle pecore”, pastori in mezzo al proprio gregge, e pescatori di uomini»

Papa Francesco

sorriso--298x223La nostra vita è un cammino, e non va quando ci fermiamo. Dobbiamo camminare sempre, in presenza e alla luce del Signore cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo nella sua promessa». «Dio ha detto ad Abramo – ha ricordato Papa Francesco – cammina nella mia presenza e sii irreprensibile».

IL DEMONIO - Papa Francesco ha messo in guardia i 114 cardinali che lo hanno eletto ieri: «Chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si confessa Gesù si confessa la mondanità del Demonio». «Se non camminiamo alla luce di Cristo» la nostra realtà, ha ammonito nell’omelia pronunciata a braccio nella Sistina, diventa quella «descritta da Leon Bloy»

lo scrittore  Leon Bloy sviluppa una visione della storia umana intesa come espiazione, tramite la sofferenza, che conduce dopo la purificazione alla Città Celeste; una netta esaltazione dell’irrazionale a scapito dell’ambito intellettuale e un rimpianto dei valori teocratici.

 

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Il carrierismo, la ricerca di avanzamenti, rientra pienamente in questa mondanità spirituale. Lo dico spesso, per esemplificare la realtà della vanità: guardate il pavone, com’è bello se lo vedi da davanti. Ma se fai qualche passo, e lo vedi da dietro, cogli la realtà… Chi cede a questa vanità autoreferenziale in fondo nasconde una miseria molto grande

L’arcivescovo di Buenos Aires, il gesuita Jorge Mario Bergoglio, che ha origini familiari torinesi, è una delle figure di spicco dell’episcopato latinoamericano. Nella sua diocesi, Buenos Aires, già da tempo la Chiesa va nelle strade, nelle piazze, nelle stazioni per evangelizzare e amministrare i sacramenti. Vatican Insider lo ha intervistato chiedendogli di commentare i lavori del concistoro e le parole del Pontefice.

Come vede la decisione del Papa di indire un anno della fede e di insistere sulla nuova evangelizzazione?

«Benedetto XVI insiste nell’indicare come prioritario il rinnovamento della fede, e presenta la fede come un regalo da trasmettere, un dono da offrire, da condividere un atto di gratuità. Non un possesso, ma una missione. Questa priorità indicata dal Papa ha una dimensione di memoria: con l’Anno della fede facciamo memoria del dono ricevuto. E questo poggia su tre pilastri: la memoria dell’essere stati scelti, la memoria della promessa che ci è stata fatta e dell’alleanza che Dio ha stretto con noi. Siamo chiamati a rinnovare l’alleanza, la nostra appartenenza al popolo fedele a Dio»

Che cosa vuol dire evangelizzare, in un contesto come quello dell’America Latina?

«Il contesto è quello emerso dalla quinta conferenza dei vescovi dell’America Latina, che si è tenuta ad Aparecida nel 2007. Ci ha convocato a una missione continentale, tutto il continente è in stato di missione. Si sono fatti e si fanno dei programmi, ma c’è soprattutto l’aspetto paradigmatico: tutta l’attività ordinaria della Chiesa si è impostata in vista della missione. Questo implica una tensione molto forte tra centro e periferia, tra la parrocchia e il quartiere. Si deve uscire da se stessi, andare verso la periferia. Si deve evitare la malattia spirituale della Chiesa autoreferenziale: quando lo diventa, la Chiesa si ammala. È vero che uscendo per strada, come accade a ogni uomo e a ogni donna, possono capitare degli incidenti. Però se la Chiesa rimane chiusa in se stessa, autoreferenziale, invecchia. E tra una Chiesa accidentata che esce per strada, e una Chiesa ammalata di autoreferenzialità, non ho dubbi nel preferire la prima».

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sorriso--298x223“Sembra che i cardinali siano andati a prendere il vescovo di Roma quasi alla fine del mondo”

Quale miglior esordio ci poteva essere se non quello di invitare tutta la Chiesa a pregare insieme Dio Padre e la Madonna?

Auguri Papa Francesco, hai un viso buono.
Tanta speranza riponiamo in te…