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Solo un Servo inutile…

Io credo, adoro e spero

Guarda questo Cuore di padre che si consuma d’amore per tutti i suoi figli. Ah! Quanto vorrei che essi mi conoscessero!
Alcuni uomini mi hanno veramente conosciuto e spinti dall’amore, hanno sentito accendersi in cuore il vivo desiderio di dedicarsi, completamente e senza interesse, al mio servizio, che è quello del Padre mio.
Gli hanno chiesto ciò che potrebbero fare di più grande per lui e il Padre mio ha loro risposto: “Lasciate la vostra casa, i beni, voi stessi, e venite dietro di me per fare ciò che vi dirò”.
Altri si sono sentiti commuovere il cuore alla vista di ciò che il Figlio di Dio ha fatto per salvarli. Pieni di buona volontà si sono presentati a lui chiedendo come corrispondere alla sua bontà e lavorare per i suoi interessi, senza però, abbandonare i propri.
A costoro il Padre mio ha risposto: ”Osservate la legge che il Signore vostro Dio vi ha dato.
Osservate i miei comandamenti senza sviarvi né a destra né a sinistra, vivete nella pace dei servi fedeli”.

Altri, poi, non hanno compreso quanto Dio li ami!
Tuttavia, un poco di buona volontà ce l’hanno e vivono sotto la sua legge, ma senza il suo amore.
Questi non sono dei servi volontari, perché non si sono offerti agli ordini del loro Dio.
Ma, siccome in essi non c’è cattiva volontà, in molti casi basta loro un suggerimento perché si prestino al suo servizio.
Altri, poi, si sottomettono a Dio più per interesse che per amore e nella stretta misura necessaria per la ricompensa finale promessa a chi osserva la legge.
Tuttavia, gli uomini si dedicano tutti al servizio del loro Dio? Non ce ne sono forse di quelli che, ignari del grande amore di cui sono oggetto, non corrispondono affatto a ciò che Gesù Cristo ha compiuto per essi?
Ahimè! Molti lo hanno conosciuto e disprezzato, molti non sanno neppure chi sia!

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Non posso più contenere l’amore che ho per loro e l’amore è così grande che trionferà su ogni resistenza!
Si, voglio che mi amino! Voglio essere il loro Re!
Andiamo ad attirarle nelle mie Piaghe.
Andrò a cercarle e quando le avrò trovate, tornerò a riprendere la mia Croce.

(Gesù a Josefa Menendez)

Dove eravate voi, Apostoli e Discepoli, testimo­ni della mia vita, della mia dottrina, dei miei mi­racoli?

Ah, di tutti coloro dai quali aspettavo una prova d’amore, nessuno rimase per difendermi. Mi trovai solo e circondato da soldati, che a guisa di lupi affamati mi cercavano per divorarmi.

[parla di Pietro] Dimentichi quante volte hai promesso di essermi fedele e di difendermi?

All’anima
Non confidare in te stessa… perché ti perderai: ma se ricorri a Me con umiltà e fiducia, non temere, sarai ben sorretta…
Anime che vivete circondate da tanti pericoli… non mettetevi, per vana curiosità, nell’occasione di peccare, perché come Pietro cadrete!…
Quando dai soldati fui condotto nella prigione, attraversando uno degli atri, vidi Pietro tra la fol­la… lo guardai… i nostri occhi s’incontrano… Quante volte io fisso un’anima ed essa volge lo sguardo al­trove… non mi vede… è cieca… la chiamo per nome e non mi risponde; le mando qualche tribolazione, perché si desti dal sonno, ed essa non vuole scuo­tersi…

Se siete deboli, se temete di cedere al rispetto umano, venite a chiedermi la forza di vincervi.
Non cercate appoggio in voi stessi, ma ricorrete a me con fiducia ed io vi sosterrò.

Se dovete vivere nel mondo, circondati da pericoli e da occasioni di peccato,non esponetevi alla tentazione.
Pietro sarebbe forse caduto se, resistendo con coraggio, non avesse ceduto a una vana curiosità?

(Gesù a Josefa Menendez – Passione)