6 Luglio 1902

27 Novembre 1905

A Suor Benigna

Io mi do alle anime a misura che esse si danno a me
Quel che mi fa pena più di tutto è vedere l’indifferenza, che le creature hanno per Me, l’odio… mi fuggono come se io fossi un assassino, un mal­vivente, un ladro, che volessi togliere loro la roba, e invece glie ne vorrei dare, ma non posso, perchè non vo­gliono… Mia sposa ho sete dell’amore delle mie creature! I Santi mi amano tanto, il loro amore è più puro e più perfetto… Io ho tanto amore in Cielo, ma vengo a cercarlo in terra, perchè in terra l’amore è libero… Mia Sposa, Io ho un cuore umano, ed Io amo gli uomini, perchè sono miei fratelli, sì, sono miei fratelli gli uomini.

6 Luglio 1902

A Suor Benigna

Io ho sete di essere amato dagli uomini ed essi
fanno i sordi alle mie parole per seguire il demonio che li conduce alla
perdizione.
Io non posso reggere al vedere tante anime ingannate ed userò
loro misericordia coll’istruirle sempre pìù, col chiamarle sempre più, col
chia­marle più dolcemente al Mio Cuore Divino.
Io svelerò loro i segreti
inef­fabili del Mio Divin Cuore ed inse­gnerò loro a vivere del mio amore, di
quell’amore che rende soave il più gran dolore e che fa gustare all’anima una
pace celestiale, anche in mezzo alle più aspre prove.