A Suor Benigna
Se ad un ladro si inchiodassero le mani, ancorchè volesse rubare, po­trebbe ancora rubare? Se ad un assas­sino si inchiodassero le mani ancorchè volesse uccidere, qualcuno, potrebbe ancora ucciderlo? Ebbene, mia Be­nigna, Io mi sono lasciato inchiodare le mani, come quasi non possa punire i poveri peccatori! scrivilo questo, mi fai piacere, Io voglio che si veda quanto li amo.
Avevo tanto male al capo per la corona di spine, e anche per il sangue, che mi andava negli occhi, non potevo quasi aprirli, ma di tanto in tanto li aprivo per guardare con tanta tene­rezza i miei crocifissori!

A Suor Maria Giuseppina di Gesù
Sulla croce non ho detto una pa­rola ai carnefici sacrileghi, eppure scendevano il Calvario picchiandosi il petto. Non ho parlato a loro, ma ho parlato di loro al Padre mio « Pa­dre, perdona loro, perchè non sanno ciò che fanno », ed ho sofferto per loro. La preghiera e la sofferenza, ecco le due armi irresistibili, i mezzi di cui ciascuno può disporre per raggiungere le anime e conquistar­mele… Oh! ne sono così assetato!

Alla Beata Varani
Quando, prima dell’Ultima Cena, lavavo i piedi a Giuda, piangevo a­maramente e le mie lacrime cadevano come gocce di rugiada sui suoi piedi ma egli non ne faceva caso, ed io dicevo nel mio cuore
- Addio, figlio mio, ecco l’ultimo servizio che mi sarà concesso di farti!
Intanto accarezzavo in certo modo i suoi piedi e li baciavo con tenera compassione.

A Santa Metilde
Al bacio di Giuda il mio Cuore ebbe un tale impeto d’amore, che se si fosse pentito, Io per quel bacio avrei fatto di quell’anima una mia sposa.