domanda:

oggi leggevo questo versetto circa lo Spirito Santo.

“Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio.” (Romani 8:26-27),

se lo Spirito Santo intercede per noi nelle nostre preghiere, può essere ritenuto solo una forza impersonale? o è giusto ritenerlo una persona a tutti gli effetti?

se inoltre lo Spirito Santo, fosse una forza impersonale, come si spiegherebbero questi versetti:

Giobbe 33:4   Egli crea
Is. 48:16; At. 13:2, 20:28   Egli nomina e ordina ministri
Atti 8:29; 10:19,20   Egli guida i ministri su dove predicare
Atti 16:6,7   Egli guida i ministri su dove non predicare
1 Corinzi 2:13   Egli istruisce i ministri su cosa predicare
Atti 1:6; 1 Pietro 1:11   Egli parlava in e per mezzo dei profeti
Giovanni 16:8   Egli convince
Atti 9:31   Egli consola
Romani 8:26   Egli sovviene e intercede
Giovanni 14:26   Egli insegna e fa ricordare le parole del Signore
Giovanni 16:13   Egli guida
Romani 15:16; 1 Cor. 6:11 Egli santifica
Giovanni 15:26   Egli testimonia di Cristo
Giovanni 16:14   Egli glorifica Cristo
1 Corinzi 2:10,11   Egli investiga ogni cosa
1 Corinzi 12:11   Egli opera secondo la Sua volontà
Efesini 4:30   Egli può essere rattristato

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risposta:

Il  termine “spirito” può far pensare a qualcosa, piuttosto che a qualcuno; ad un “vento”, piuttosto che ad una persona. Per tale ragione si presta ad una contraffazione dalle dialettiche umane, dimenticando che Dio dice: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie” (Isaia 55:8). Se riflettiamo sopra ad una impersonale “forza attiva” non si può dire che ha autodeterminazione, cioè una volontà propria, oppure che manifesti delle emozioni o dei sentimenti. Affermazioni, al contrario, fatte chiaramente per quanto riguarda lo Spirito Santo. Gesù dice alla Samaritana: “Dio è Spirito” (Giovanni 4:24).
Paolo afferma: “Il Signore è lo Spirito” (2 Corinzi 3:17).
Queste sono due ulteriori dichiarazioni della divinità dello Spirito Santo. Egli, infatti, è Dio.
Nei Vangeli, il testo originale greco non usa il genere neutro per riferirsi allo Spirito Santo, ma usa chiaramente il maschile (ad esempio, basta guardare in Giovanni 16:7-14, dove già in pochi versetti troviamo, riferiti allo Spirito Santo, “ekeinos” e “auton”, che significano “lui”; troviamo “heautou”, che significa “suo” (di lui); e troviamo “ho paracletos”, “il consolatore”; tutti termini maschili, invece che neutri). Che lo Spirito Santo sia eterno e non creato è anche scritto espressamente nella Bibbia (Ebr. 9:14; cfr. Sal. 139:7-10).