Domanda:
Perchè io non credo in dio?

Secondo voi cosa porta una persona a non credere in dio? E a credervi? io personalmente qualche anno fa ero convinto che ci dovesse essere una forza superiore a governare l’universo, poi però ho cambiato punto di vista…perchè?

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P.S. ho 20 anni

Risposta:

Padre Pio diceva:
“Bisogna sempre andare avanti e mai indietreggiare nella vita spirituale; sennò succede come alla barca, la quale se invece di avanzare si ferma, il vento la rimanda indietro.”

Credo che tu piano piano, giorno dopo giorno, hai trascurato di coltivare la tua vita spirituale, di potarla, di annaffiarla, e la tua anima adesso si è assopita.

Il fattore età ha di certo una grande importanza.
Giorni fa parlavamo proprio di questo, di come dopo la cresima e non appena i ragazzi si iscrivono alle superiori molti si allontanano dalla chiesa.
Perché accade questo?
Gli atei ti risponderanno: “Perché con la maggiore età siamo diventati tutti più intelligenti, e abbiamo scoperto la straordinaria potenza creatrice del Big Bang”

Io ti dico in verità che poi con gli anni si ritorna sui propri passi, con le orecchie basse, una volta passata la sbornia della giovinezza, si torna a Dio.
E risentirai quella sensazione piena di presenza di Dio, che hai conosciuto in occasione della tua prima comunione e che poi adesso hai dimenticato, o hai bollato come autosuggestione.

Perché allora accade questo?
Io credo perché usciti dall’adolescenza, i ragazzi improvvisamente si trovano catapultati in mezzo a un mondo immenso, tutto da conoscere, da scoprire, la sete di libertà è insaziabile, e prende inevitablmente il posto della sete di Dio.
Tutto ciò che in qualche modo minaccia la libertà o venga considerato limitante per la propria libertà viene immediatamente avversato anche in modo violento.

Dunque i genitori che sono antiquati, gli insegnanti che sono dei carcerieri, Dio che non comprende le esigenze dei giovani, che non si mostra, che si ostina a nascondersi e vuole imporci riti, limitazioni, regole, sono tutti elementi che attentano alla nostra sete di mondo.
Un ragazzo a 16 anni o 20 anni  è nel fiore della sua giovinezza, si sente invincibile, immortale.
Ma è solo un piccolo uomo, non conosce le insidie del mondo, come può mai resistere alle seduzioni del mondo?
Infatti è l’eta dove molti si perdono per strada, dove inseguono miti e ambizioni sbagliate, dove prevale il senso di appartenenza al “branco” e spesso il leader del proprio branco è qualcosa di più che un semplice amico, diventa un modello da seguire.

Molto spesso la maturità arriva in modo indolore, a seguito di un lungo processo di revisione interiore, a volte in modo  traumatico, a volte è a seguito di una grossa sberla che ci scuotiamo e rivediamo gli ultimi passi percorsi.

Io a un certo punto ero convinto che la Chiesa fosse roba di arzille vecchiette.
Poi un’estate sono stato investito da una fiumana di giovani nel corso di una manifestazione diocesana che si chiamava “Giovaninfesta” e ho capito che la necessità di una giovinezza senza Dio è solo una gigantesca illusione di questo mondo così come ci viene propinato da uno stupro mediatico quotidiano.

Puoi vivere la tua libertà pur essendo in comunione con Dio.
Se non ti accosti a Dio non senti la sua presenza.
Non possiamo chiedere aiuto a Dio nel momento del bisogno dopo averlo ignorato per tutto il tempo.

Io ti consiglio di fare una buona confessione generale.
Partecipa alla messa ogni domenica per un periodo.
E non rinunciare all’Eucaristia.

Leggi un po la bibbia.
Non partire però dalla Genesi,
devi leggere il libro di Siracide.
Poi dai un’occhiata ai Salmi, il salmo 51, 38, 39, 143
Dai un’occhiata al Qoelet.

Sia Siracide che Qoelet, li leggi adesso, o tra 4000 anni saranno sempre attuali, perché l’uomo è sempre lo stesso, non cambia mai.

Se nutri la tua anima di Dio per un mese vedrai che molti di questi pensieri che hai saranno come scomparsi.
Sentirai la presenza di Dio e non avrai dubbi.