domanda:

Che strane case! La Madonna c’è, Padre Pio pure, il Rosario anche, ma la Bibbia?

Poesia della notte:
Che strane case ha la maggioranza!
La Madonna è lì sul comodino, con il caldo suo lumino,
Padre Pio è all’ ingresso, sul piedistallo ed è di gesso,
Il Rosario, lui, non manca, aggrappato al crocefisso,
ma nelle stanze interne, in nessuna parte accomodata,
la Bibbia è assente, di lei la folla si è scordata.
Chi non legge non impara, chi non studia s’addormenta
e tuffato nella gara, sarà il primo che rallenta

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Risposta:

Molti Evangelisti o TdG non riescono a capire che la loro religione è nata dal cattolicesimo.Tutte le sette pseudo-cristiane sono nate in seno alla Chiesa di Cristo: La Chiesa Cattolica.
Questo dovrebbe almeno far riflettere e portarli ad avere rispetto.Si recitano a memoria versetti della bibbia e si interpretano “alla lettera” alla stessa maniera di come fanno i fondamentalisti islamici.Ma siamo sicuri che il Cristo ci abbia insegnato a “dividere”?
Chi è il “Divisore” per eccellenza?
Siamo sicuri che il Cristo ci abbia insegnato a giudicare gli altri?
O piuttosto non ci ha detto di non giudicare?

Piuttosto ci ha detto: “non chi mi dice Signore, Signore, ma chi fa la volontà del Padre Mio”
Qual’è la volontà del Padre?
COSA VUOLE DIO da noi?

“Lontano da me il cuore perverso,
il malvagio non lo voglio conoscere.
Chi calunnia in segreto il suo prossimo
io lo farò perire;
chi ha occhi altezzosi e cuore superbo
non lo potrò sopportare.”
(Salmo 101)
Vuole la semplicità, vuole i CUORI SEMPLICI
e infatti da sempre Dio a chi si è manifestato?
A gente semplice, agli ultimi, lui stesso non si è manifestato con suo figlio ai sacerdoti ebrei, ma è nato in una grotta.”I ragionamenti tortuosi allontanano da Dio;
[...] Il santo spirito che ammaestra rifugge dalla finzione,
se ne sta lontano dai discorsi insensati,”
(Sapienza 1)
Dio ci vuole MITI E PURI DI CUORE
“Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.”
(Matteo 5, 3-12)
Cosa vuol dire essere mite?
Dio non ci vuole maestri di eloquenza, vuole che ci approcciamo a lui con lo spirito di un bambino:
“chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli”
(Mt 18, 4)

invece noi, ricolmi di ignoranza quante volte ci sentiamo eruditi, tutti, cristiani e atei, quando ci arrampichiamo a versetti o leggi fisiche cercando come disperati di ricondurre lo spirito alla materia.
Che impresa vana….

Dio ci vuole umili come lui si è manifestato umile, nascendo in una umile stalla, nascendo nel seno di una donna umile quale fu Maria.
Umile come i Santi della Chiesa di Cristo.
Se Dio si manifesta ai Santi è proprio perché hanno offerto a Dio un cuore umile.

Dio vuole l’obbedienza.
Umiltà e obbedienza.
Obbedienza ai suoi precetti.
Perché senza Dio ci illudiamo di essere liberi ma siamo schiavi delle passioni del mondo.
Pensa quanti di noi subiscono ogni giorno il mondo.
Pensa ai vizi, chi ha il vizio del gioco, e butta mezzo stipendio nel gioco.
Chi ha il vizio del fumo e non riesce a liberarsene.
Potrei continuare all’infinito.

Questa è la libertà che inseguiamo che ci illudiamo di raggiungere  ma che non conseguiamo mai, anzi ci schiavizza sempre di più e ci lascia svuotati.

L’obbedienza di Dio è un’obbedienza d’amore.
Gesù Cristo dice “La Verità vi farà liberi”
allora se DIO E’ VERITA’ è il suo insegnamento che ci darà la VERA LIBERTA’

Il dominio delle passioni ci rende liberi, i suoi insegnamenti ci rendono liberi.
L’amore puro, sincero, ci renderà liberi, perché “Dio è Amore” (1 Giovanni)

“E’ meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo”
(Salmo 117)

in pratica tutto il contrario di quello che facciamo oggi.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La fiducia nell’uomo è fiducia nell’egoismo dell’uomo.
La nostra società è il risultato dell’egoismo dell’uomo su larga scala.
La crisi finanziaria l’intera economia capitalistica si basa sulla fiducia nell’egoismo dell’uomo.

L’egoismo e la Superbia dell’uomo fanno a pugni con la carità e l’umiltà di Dio.
Carità significa offrirsi all’altro, operare per l’altro.
E’ l’amore non vischioso, l’amore puro, l’amore di una madre per un figlio, l’amore di un uomo per la madre dei suoi figli, l’amore tra due fratelli.

L’amore che nasce dall’emancipazione sessuale, l’unico amore che oggi siamo disposti a riconoscere, è l’amore che nasce dall’egoismo, dal desiderio di possedere l’altro, dalla sopraffazione.

La disobbedienza è un valore?
E la vostra religione non nasce da un atto di disobbedienza alla Chiesa?
Dio vuole la disobbedienza?

così dice Benedetto XVI:
“La disobbedienza è una via per rinnovare la Chiesa? Si può percepire in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di un vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?”
Gesù  Cristo non è un esempio di obbedienza “fino alla morte”?

E come possono pretendere da voi obbedienza quando il vostro credo nasce da un atto di disobbedienza?

Non serve prendersela con i cattolici, lasciamo stare la Chiesa che già è attaccata da tutte le parti, sia dal mondo degli uomini che dal mondo degli spiriti, è meglio fare la volontà del Padre secondo quanto ci disse Gesù Cristo:

“Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti.”
(MATTEO 22.37)