Ora, per tutti il tempo della mietitura sta per arrivare:
i deboli si rafforzino con l’aiuto dei Sacramenti,
con la preghiera e con i digiuni dalle parole vane.
È inutile chiedersi:
“Cosa sarà?” – “Cosa succederà?” o altre esclamazioni interrogative.
L’abbandono Io voglio!
Il rifugio del figlio dev’essere il rapporto di Padre e figlio.
Documento alla mano, passare in rassegna ogni Comandamento,
ogni imperfezione deve essere confessata.
Fate questo vi prego,
soffrirete meno quando la Luce Divina vi farà conoscere
i vostri errori, i vostri peccati, le vostre mancanze.
Solitamente nel confessionale sento dire:
“Padre io non so cosa dire, mi confesso spesso,
ma non so se sono concretamente pulita, perché rincorro la perfezione,
ma cado sempre nelle stesse imperfezioni”.
Io dico a costoro:
se cadi sempre nei stessi peccati, anche se veniali,
come fai a dire che ti senti pulita se poi ancora ci ricadi?
Dove sta il pentimento con il giusto proposito di non farlo più?
Anime care,
ogni vostro peccato sta scritto
e tutti li vedrete venire a galla di fronte ai vostri occhi,
e la sensibilità che c’è nel vostro cuore farà sentire il giusto pentimento
che in alcuni sarà grave disturbo al cuore.
Non siate sprovvisti di tale grazia,
così come tale è la Confessione Sacramentale;
e non pensate che c’è sempre tempo,
perché per molti il tempo sarà a breve termine
e il giudizio di Dio lo avrà all’istante. Amen.

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