benedetto xvi…vorrei aggiungere che Dio, in ogni caso, non costringe nessuno alla salvezza. Dio accetta la libertà dell’uomo.
Non è un incantatore, che, alla fine, sistema tutto e realizza il suo “happy end”.
E’ un vero padre; un creatore che afferma la libertà, anche quando essa lo rifiuta.
Per questo la volontà salvifica di Dio non implica che tutti gli uomini giungano necessariamente alla salvezza.

C’è la potenza del rifiuto. Dio ci ama.
Dobbiamo solo essere tanto umili da lasciarci amare.
Ma dobbiamo continuare a chiederci se non abbiamo la presunzione che vuole fare da sé;

se non priviamo l’uomo creatura e il Dio creatore della loro grandezza e dignità, togliendo alla vita dell’uomo la sua serietà e riducendo Dio a un incantatore o a una sorta di nonno, rispetto al quale tutto è indifferente. Anzi, è proprio l’incondizionata grandezza dell’amore di Dio a non escludere la libertà del rifiuto e, quindi, la possibilità della dannazione….

JOSEPH RATZINGER – da “Il Dio vicino” L’eucarestia cuore della vita cristiana