Gesù Divino Pastore

Vangelo di oggi Domenica 23 marzo:
Il fatto che una donna vada al pozzo a prendere acqua a mezzogiorno nell’arida terra di Palestina, nel deserto di Giuda, con il sole cocente e il caldo che appiccica la polvere alla pelle,indica tutto il suo desiderio di non voler incontrare nessuno.

Non incrociare soprattutto gli occhi e i giudizi degli abitanti che conoscono la sua frammentata vita sentimentale.
Si sente a disagio, fragile, con tante cicatrici sul cuore e con una sete di amore che nessun abbraccio ha colmato.
Tutti i bisogni, tutti i desideri in qualche maniera sono una sete la Samaritana che teme il solito dito puntato trova invece una mano aperta. È la straordinarietà del Vangelo.

“Dammi da bere”. Gesù può sembrare un’altro che ci prova, invece vuole conquistarla veramente. Si presenta vero.
“Dammi da bere”. Anche Gesù confessa sete, fatica e debolezza.

Ogni sete è sete di Dio.
Non ci punta il dito per i nostri peccati, ha sete di noi.
Non con un dito puntato, ma con una mano tesa, anzi con la carezza di un cuore “innamorato”.