salmo2Avete affermato: «E’ inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? 15Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti».

Sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendierà – dice il Signore degli eserciti – in modo da non lasciar loro né radice né germoglio.

22Tenete a mente la legge del mio servo Mosè,
al quale ordinai sull’Oreb,
statuti e norme per tutto Israele.
23Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore,
24perché converta il cuore dei padri verso i figli
e il cuore dei figli verso i padri;
così che io venendo non colpisca
il paese con lo sterminio.

(Malachia 3)

Vangelo di oggi giovedì 11 dicembre 2014

predicazione Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 8Che cosa dunque siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. 10Egli è colui, del quale sta scritto:

Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te.

11In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. 12Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.13La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. 14E se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire15Chi ha orecchi intenda.

(Matteo 11)

Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.

Dai giorni di Giovanni battista fino al giorno in cui Gesù inizia a predicar eil Regno dei Cieli? Quando inizia il Regno dei Cieli? con l’arrivo di Gesù

Anche Gesù all’inizio della sua predicazione, Matteo 4; 17, comincia coll’annunzio della venuta del Regno dei Cieli.
Quindi il Regno dei cieli è qualcosa che inizia con l’inizio della vita pubblica di Gesù ed Egli stesso ce ne da descrizione in diverse parabole, dicendoci:-Il Regno dei cieli è simile a…

Tutto il capitolo 13 di Matteo, che si apre con la parabola del “Seminatore” è una spiegazione di cosa sia il regno dei cieli, emblematico è ciò che si legge al capo 10 di questo capitolo:
Matteo 13; 10-11
10Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».
11 Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
Quindi Gesù stesso ci dice che la conoscenza del Regno non è alla portata di tutti, ma solo coloro che avranno una particolare vocazione al Regno, ci dice, sempre in Matteo 5;3 e mat. 5;7 che i “Poveri in spirito e i perseguitati per causa della giustizia” sono coloro che possiedono il Regno dei cieli, ma allora come mai i “Violenti” se ne impadroniscono? E può forse la violenza, intesa come tale nella concezione del mondo, impadronirsi di qualcosa contro il volere di Dio? Evidentemente no.
Allora in che cosa il Regno dei cieli subisce violenza?
Gesù da uno spazio temporale a questa “violenza”: Dai giorni di Giovanni il Battista fino al momento in cui Egli parla. Da chi subisce violenza? Io credo che la violenza subita dal Regno dei Cieli è inerente all’esistenza del Battista sulla terra, unico uomo d’allora degno di ricevere tale Regno, Egli infatti presantificato nel grembo della madre, primo dei liberati dal peccato d’origine era il solo uomo, fino ad allora, che potesse accedere al Cielo le cui porte erano serrate; queste porte chiuse dall’inizio dell’esistenza dei progenitori sulla terra, adesso davanti alla santità del Battista subiscono violenza, una violenza d’amore, Amore divino che fa violenza alla Giustizia, infatti Questa attende il Sacrificio del Cristo.
Chi sono i violenti che si impadroniscono del Regno? Sono coloro che, emblematicamente la figura del Battista stigmatizza, sanno spogliarsi di tutto ciò che è del mondo, casa, vestiti, cibi; per rivestirsi di ciò che di questo mondo non è. Questi violenti contro la loro natura umana lo sono anche contro ciò che non è conforme al volere Divino, ecco che il Battista prima, molto prima della Pentecoste, pieno di Spirito Santo ed esente da ogni timore, può apostrofare i sadducei e i farisei “Razza di vipere”. Violento anche nel richiamo alla rettitudine: “Fate opere di conversione”.
Ecco come il Regno dei Cieli subisce violenza, ed ecco l’eponimo dei violenti che si impadroniscono di esso.
A conferma di ciò Gesù stesso nel cap. 11 di Matteo precisa al capo 11:
“In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui”.
Ed ancora al capo 13:
“La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.”
Ponendo in Giovanni il Battista il confine tra la rivelazione dei profeti e l’attuazione della salvezza.

Ecco la violenza subita dal Regno dei Cieli, ecco i violenti, non certo quei violenti che con il loro odio cercarono di distruggere il Regno, ma che invece lo resero attuale col Sacrificio del Messia, Gesù Cristo.

S. Agostino rivolto ad Alipio,
confessa il suo stato d’agitazione interiore dopo aver udito dal
Il cielo è dei violenti? racconto di Ponticiano dell’improvvisa conversione di due ufficiali di corte a Treviri:

«Che mai si agita in me? Che significa quello che hai udito anche tu?
Sorgono gli ignoranti e si impadroniscono del cielo, e noi, con il nostro
sapere vuoto di slancio, ecco, ci ravvoltoliamo nella carne e nel
sangue? Ci vergogneremo forse di seguirli perché ci siamo lasciati
precedere e non ci vergogniamo di non seguirli?»

Matteo 11:12 “Dai giorni di Giovanni il battista fino a ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono”.

il testo originale in greco riporta:
ἀπὸ δὲ τῶν ἡμερῶν Ἰωάννου τοῦ βαπτιστοῦ ἕως ἄρτι ἡ βασιλεία τῶν οὐρανῶν βιάζεται, καὶ βιασταὶ ἁρπάζουσιν αὐτήν
translitterato

apo de tôn hêmerôn Iôannou tou baptistou heôs arti hê basileia tôn ouranôn biazetai, kai biastai harpazousin autên.

Il dubbio mi è venuto leggendo al TNM :

(Matteo 11:12) 12 E dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora il regno dei cieli è la meta verso cui si spingono gli uomini, e quelli che si spingono avanti lo afferrano.