Di seguito è riportato lo stralcio di una estasi avuta da Padre Pio nel convento di Venafro il 29 novembre 1911, nel quale il Santo parla con il suo Angelo Custode:

Angelo di Dio, Angelo mio… non sei tu a mia custodia?… Dio ti ha dato a me!
Sei creatura?… o sei creatura o sei creatore… Sei creatore? No.
Dunque sei creatura ed hai una legge e devi ubbidire… Devi stare accanto a me, o lo vuoi o non lo vuoi… per forza…E si mette a ridere… che c’è da ridere? …
Dimmi una cosa… me lo devi dire… chi era ieri mattina qui presente?
… e si mette a ridere… me lo devi dire… chi era?… o il Lettore o il Guardiano… ebbene
dimmelo… era forse il loro segretariuccio?
… ebbene rispondi… se non rispondi, io dirò che era uno di quegli altri quattro…
E si mette a ridere…

un Angelo si mette a ridere!… dimmelo dunque… non ti lascerò, finché non me l’avrai detto…
Se no, lo domando a Gesú… e poi te lo senti!…

Tanto non lo domando a quella Mammina, a quella Signora… che mi guarda torva… sta lí a
far la contegnosa!…
Gesú, non è vero che la Madre tua è contegnosa?… E si mette a ridere!…

Dunque, signorino (il suo angelo custode), dimmi chi era…
E non risponde … sta lí… come un pezzo fatto apposta…
Lo voglio sapere…
Una cosa ho domandato a Te e sono qui da tanto tempo…

Gesú, dimmelo Tu…
E ci voleva tanto a dirlo, signorino!… m’hai fatto ciarlar tanto!… sí sí il Lettore, il Lettorino!… ebbene Angelo mio, lo salverai dalla guerra che gli prepara quel birbaccione?
lo salverai? …
Gesú, dimmi, e perché permetterlo?
… non me lo vuoi dire?… me lo dirai… se non apparisci piú,
bene… ma se verrai, ti dovrò stancare…

E quella Mammina…
sempre con 1a coda dell’occhio… ti voglio guardare in faccia… mi devi guardar bene…
E si mette a ridere… e mi volta 1e spalle… sí sí ridi…
Io so che mi vuoi bene… ma mi devi guardar chiaro.
Gesú, perché non glielo dici alla Mamma tua?
… ma dimmi, sei Gesú?… di’ Gesú!…
Bene! se sei Gesú, perché 1a tua Mammina mi guarda in quel modo?
… Io voglio sapere!…

Gesú, quando vieni un’altra volta, ti devo domandare certe cose…
tu le sai… ma per ora te le voglio accennare…
Che erano stamane quelle fiamme al cuore?
… se non era Rogerio
(P. Rogerio era un frate che si trovava a quel tempo nel convento di Venafro)
che mi strinse forte…
poi anche il Lettore… il cuore voleva fuggire… che era?
… forse voleva andare a passeggio?
… un’altra cosa…

E quella sete?… Dio mio… che era?
Stanotte, quando s’andarono il Guardiano ed il Lettore,
bevvi tutta la bottiglia e la sete non si estinse… mi divorava…
e mi straziò fino alla Comunione… che era?…

Senti Mammina, non importa che mi guardi cosí ..
io ti voglio bene piú di tutte le creature della terra e del cielo…
dopo Gesú, s’intende… ma ti voglio bene.

Gesú, questa sera verrà quel birbaccione?…
Ebbene aiuta quei due che m’assistono, proteggili, difendili…
lo so, ci sei Tu… ma… Angelo mio, sta’ con me!

Gesú un’ultima cosa… fatti baciare…
Bene!… che dolcezza in queste piaghe!…
Sanguinano… ma questo Sangue è dolce, è dolce… Gesú, dolcezza… Ostia Santa… Amore, Amor che mi sostiene, Amore, a rivederci!… ».

(San Pio da Pietralcina)